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Capelli e cuoio capelluto

Conoscerli meglio per prendersene cura al meglio

CAPELLI E CUOIO CAPELLUTO
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Per mantenere i capelli in buona salute, prima di tutto è necessario curare il cuoio capelluto che è dove il bulbo è inserito e dove le cellule si moltiplicano grazie agli apporti di sostanze indispensabili (ossigeno, sostanze nutritive e Sali minerali). L'igiene e la cura del cuoio capelluto devono adattarsi in funzione della prevenzione di eventuali problemi come irritazione, caduta, capelli grassi, secchi o fini..

 

Sommario
  1. Come crescono i capelli ?
  2. Quali sono gli squilibri comuni del cuoio capelluto ?
  3. Come si assicura una buona igiene del capello ?
  4. Come risconoscere una anormale caduta del capello ?
  5. Quali sono le cause dei capelli grassi ?
Capelli e cuoio capelluto

Come crescono i capelli ?

Una persona ha sul cuoio capelluto tra i 100,000 e i 150,000 capelli; le persone con i capelli rossi fino a 200,000. Ognuno è costituito da una radice o bulbo pilifero e dal fusto del capello.

I capelli sono costitutiti essenzialmente da cheratina e melanina, il pigmento che gli dona il suo colore naturale. La crescita del capello è legata alla proliferazione delle cellule nel bulbo che crescono fino alla parte più superficiale per poi formare il fusto. In questo caso è molto importante che il cuoio capelluto, detto in altro modo, il terreno dove si trova impiantato il bulbo, sia sano e apporti i nutrienti necessari per la vita del capello.

La vita di un capello si articola in tre fasi:

  1. la fase anagen, che è il periodo di crescita del capello e dura dai 3 ai 7 anni al ritmo di 2 millimetri alla settimana circa. La radice produce il fusto del capello che è fatto di cheratina e che poi è il pelo che vediamo;
  2. la fase catagen, un periodo corto che dura da una a due settimane dove il capello smette di crescere fino a morire;
  3. la fase telogen, un periodo approssimativo di 3 mesi durante i quali il capello rimane fissato al cuoio capelluto prima di cadere, il tempo che le cellule arrivino alla radice per iniziare un nuovo ciclo. In ogni ciclo ogni bulbo produce tra i 20 e i 25 capelli.

 

Quali sono gli squilibri comuni del cuoio capelluto ?

Anche se gli effetti possono essere visibili sui capelli, tutto accade nel cuoio capelluto.

Cuoio capelluto irritato: molte persone si lamentano di prurito, pizzicore, sensazione di fastidio o calore, arrossamenti. Come fattori scatentanti possiamo menzionare il caldo, il freddo, l'inquinamento, le reazioni emotive, l'aria secca o umida, l'acqua e i prodotti per l'igiene. L'irritazione del cuoio capelluto corrisponde a un disequilibro cutaneo relazionato con una successione di disturbi fisiologici. Una situazione di stress, l'utilizzo di uno shampoo comune che contiene agenti irritanti (tensioattivi, detergenti e altri ingredienti potenzialmente non tollerabili) sono solitamente fattori che generano il fastidio. Questa aggressione al cuoio capelluto altera il filmidrolipidico e destabilizza la barriera cutanea. Come risultato, l'acqua evapora più facilmente, la pelle si secca e può lasciare penetrare agenti irritanti che saranno l'origine di segni clinici di irritazioni, pizzicore, fastidio o prurito.

Il capello grasso: è pesante, è carente di volume e ha un aspetto lucido, specialemente vicino alla radice. Dietro a questi segnali normalmente c'è un problema di iperseborrea, le cui cause possono essere diverse. L'accesso di sebo si accumla alle radici, che di conseguenza presentano un aspetto "oleoso". Pesanti e appiattiti, i capelli si uniscono in ciocche, le quali appaiono sporche perchè il sebo attira la polvere presente nell'aria che adersice con facilità al capello.

Il capello secco: è una situazione opposta. Il capello sembra secco, fragile, con le doppie punte, difficile da districare e pettinare. Un capello secco è dovuto ad un cuoio capelluto che è carente di sebo, può essere congenito nel caso di persone che secernono naturalmente poco sebo oppure acquisita, anche la secchezza è relazionata con l'esposizione a elementi aggressivi esterni: sole, vento, inquinamento, acqua di mare o della piscina, spazzolate e stirature intense, decolorazioni e permanenti...  In tutti i casi, la barriera cutanea non compie la sua funzione, la perdita di acqua è accelerata e il capello diventa secco, fragile e ruvido. Per mancanza di idratazione il capello è sensibile all'elettricità statica e diventa difficile da pettinare.

 

Come si assicura una buona igiene del capello ?

In tutti i casi, è necessario lavare senza aggredire ne diminuire il film idrolipidico per rispettare la fisiologia del bulbo capillare. Infatti, uno shampoo non detergente può mantenere l'equilibrio biologico del capello, cioè, un prodotto che non contenga tensioattivi troppo aggressivi per le fibre capillari. L'inquinamento, l'uso del casco, la pratica sportiva intensa obbligano a lavare i capelli frequentemente. È fondamentale scegliere uno shampoo che veramente non sia detergente perché esistono gli shampi non detergenti.

 

Come risconoscere una anormale caduta del capello ?

Una perdita inferiore ai 100 capelli al giorno è normale dato che corrisponde a quello che è il ciclo del capello. Se c'è una perdita maggiore di capelli è opportuno prendere in considerazione l'idea di un trattamento.

Se non ha un'origine genetica (calvizia) una caduta eccessiva di capelli può essere relazionata con:

  • Una situazione temporanea: lo stress, la fatica, la gravidanza (dopo il parto), il cambio di stagione (soprattutto in autunno), mancanze di nutrienti nella dieta (specialmente ferro, silicio, vitamine del gruppo B, zinco, acidi grassi essenziali, amminoacidi solforati, oligoelementi), convalescenza, problemi ormonali.
  • Attacchi esterni di natura fisica (professioni che richiedono l'uso del casco), chimica (inquinamento, tinte e permanenti con molta frequenza, uso del phon con aria molto calda, prodotti cosmetici aggressivi specialemente per i capelli grassi..) infezioni (micosi) o parassiti (pidocchi).

Tutti questi fattori hanno un impatto inevitabile sul capello. Oltre alla caduta, questo può dare come risultato un capello più fragile, opaco e senza vita o un capello grasso e spesso.

L'uso di integratori alimentari può avere un effetto benefico sul capello. Al fine di stimolare, rafforzare e ingrossare il capello, questi integratori devono contenere nutrienti che stimolino la produzione di cheratina, che limitino l'iperseborrea e favoriscano la crescita del capello. Questi integratori alimentari, quando sono ricchi di magnesio, possono anche aiutare a combattere lo stress responsabile della caduta dei capelli. Se lei si trova ad affrontare una perdita di capelli significativa e prolungata, conviene consultare un dermatologo.

 

Quali sono le cause dei capelli grassi ?

I capelli grassi sono dovuti principalmente ad un aumento della secrezione di sebo da parte delle ghiandole sebacee del cuoio capelluto. Chiamato "iperseborrea", questo fenomeno non è l'unico responsabile della presenza di capelli grassi.

Questo può essere il risultato di:

  • cambi qualitativi del sebo, il quale diventa più fluido e pertanto si muove veloce e facilmente tra i capelli.
  • La formazione di sali di calcio che provengono dal contatto del sebo con il calcio presente nell'acqua del rubinetto nel momento in cui ci si lava. Questi sali danno un aspetto più pesante al capello che diventa lucido.

Bisogna tenere conto del fatto che un lavaggio molto frequente con prodotti detergenti può causare una reazione di iperseborrea. In effetti, dopo una pulizia aggressiva , le ghiandole sebacee sono povere di sebo e possono "ribellarsi" secernendolo in forma eccessiva e rendendo più grassi i capelli e il cuoio capelluto.