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Forfora e desquamazione

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FORFORA E DESQUAMAZIONE
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La forfora, che può essere leggera, moderata o acuta è molto frequente e colpisce tanto le donne quanto gli uomini. La forfora può formarsi in qualsiasi momento e tutti i tipi di capello e di cuoio capelluto ne sono soggetti. Questa desquamazione eccessiva del cuoio capelluto può essere causata dalla colonizzazione di un lievito (un fungo) o da una condizione genetica innescata da fattori ambientali.

 

Sommario
  1. Esattamente, che cos'è la forfora ?
  2. Come si riconoscono i differenti tipi di forfora ?
  3. Come si definiscono le desquamazioni acute e croniche ?
  4. Quando si può parlare di forfora acuta ?
Forfora e desquamazione

Esattamente, che cos'è la forfora ?

La forfora è dovuta alla proliferazione anormale di un microorganismo della famiglia dei Malassezia, che fa parte dei lieviti. Questo fenomeno genera un rinnovamento estremamente rapido delle cellule dell'epidermide che appaiono impilate sul cuoio capelluto, formando così strati che si staccano, o meglio, strati adesivi al cuoio capelluto, grassi e di colore grigio giallastro. Possono essere accompagnati da un'irritazione importante del cuoio capelluto, così come da un prurito più o meno intenso. La forfora è visibile sul capello e la maggior parte delle volte cade sopra il collo e le spalle, principalmente quando ci si pettina. La stanchezza, lo stress, l'inquinamento o il clima invernale sono fattori che possono favorire o aumentare la proliferazione della Malassezia furfur e pertanto, la comparsa di forfora.

 

Come si riconoscono i differenti tipi di forfora ?

Si può distinguere la forfora secca dalla forfora grassa per il suo aspetto, giacché questo può dare indizi sul tipo di condizione che le dà origine.

  • Nel caso della forfora moderata, le squame sono fini, secche, grigie o biancastre e non si attaccano al cuoio capelluto ma cadono sulle spalle.
  • La forfora grossa, grassa e di colore giallastro si trova attaccata al cuoio capelluto e spesso è legata a prurito. Questo tipo di forfora corrisponde ad una forma minore di dermatite seborroica. Il cuoio capelluto, pertanto, è spesso irritato e arrossato.
  • Le squame costituite da placche secche e biancastre, seguite da arrossamenti sottostanti, sono caratteristiche della psoriasi. In questo caso, sono accompagnate da prurito. In caso di dubbio e in presenza di una forfora aggressiva, sarà necessario consultare un dermatologo.

 

Come si definiscono le desquamazioni acute e croniche ?

La psoriasi si caratterizza per gravi desquamazioni con zone secche che si manifestano con placche più o meno grosse, principalmente ben delimitate sul bordo del cuoio capelluto, rotonde o ovali, con arrossamenti e squame. Hanno dimensione variabile e possono anche formare una sorta di casco che ricopre il cuoio capelluto.

Le squame sono di colore bianco-argento, compatte, secche e di solito sono accompagnate da un prurito intenso. La genetica, lo stress, alcune infezioni (principalmente otorinolaringoiatriche e dentali) e il consumo di alcune medicine (litio, antimalaraci, beta-bloccanti) provocano l'apparizione di una grave desquamazione nelle zone più secche.


Questa condizione è il risultato dell'unione di 3 fenomeni:

  • Un' iperproliferazione delle cellule dell'epidermide, che si traduce in un ingrossamento importante della pelle a livello delle placche e che è seguita da arrossamenti e squame.
  • Un problema di differenziazione, ovvero, di rinnovamento delle cellule dell'epidermide. Questo processo, che di norma dura 30 giorni, si va a ridurre in meno di una settimana (da tre a sei giorni). I cheratinociti affrontano il problema lungo la loro differenziazione: conservano il loro nucleo fino allo strato corneo.
  • Una reazione infiammatoria a livello del derma. La desquamazione acuta con zone secche si evolve per fasi successive e riduzione dei sintomi.

 

 

Quando si può parlare di forfora acuta ?

Le desquamazioni possono essere associate a due patologie: la dermatite seborroica (DS) e la psoriasi. Nel caso della DS, l'origine delle squame è identica a quella della forfora (proliferazione del fungo Malassezia furfur), però con ripercussioni cliniche più importanti. Nel caso della psoriasi, la colonizzazione di un fungo non è la causa, ma si tratta di una patologia del tutto diversa legata ad una condizione genetica innescata da fattori ambientali.