Woman with hair in the wind

Arrossamenti transitori o abituali, rosacea, couperose: alcune pelli sensibili reagiscono più facilmente e in modo più evidente in certe circostanze. Il calore e le radiazioni UV sono alcuni dei fattori che favoriscono la vasodilatazione.

In caso di esposizione solare, i piccoli vasi sanguigni responsabili dell'arrossamento si dilatano e diventano più visibili, soprattutto nel caso delle pelli chiare e sottili, che sono solite essere più affette da arrossamenti. In questi casi, è necessario proteggersi con creme solari formulate specificamente per prevenire il peggioramento degli arrossamenti.

Come reagiscono le pelli con imperfezioni dopo essere state esposte al sole ?

Il sole è un falso amico delle pelli con tendenza all'acne, tanto negli adolescenti quando negli adulti. All'inizio, sembra che la condizione della pelle migliori "miracolosamente", poi i brufoli sembrano seccarsi. In realtà, abbronzarsi ingrossa l'epidermide e pertanto, i pori si ostruiscono gradualmente, e allo stesso tempo si impedisce la fuoriuscita del sebo (che nel caso delle pelli con acne è anche più denso).

Subito dopo essersi abbronzati sembra che tutto sia scomparso ma, in seguito, tutto ricompare, una volta che si liberano i pori, che sono stati ostruiti per settimane, insieme ad un sebo molto più denso che non fluisce molto bene, e a quel punto compaiono i brufoli: è il classico effetto rebound delle imperfezioni dopo il sole.

Le pelli con imperfezioni devono essere protette dal sole con creme specifiche "per pelli grasse" che permettono al sebo di fluire e lisciare la grana della pelle per prevenire questo fenomeno. Questo tipo di prodotti non ha un aspetto lucido e in alcuni casi hanno un colore che opacizza il tono della pelle così da evitare sorprese sgradevoli al ritorno dalle vacanze.

Per definizione, le pelli sensibili, intolleranti o anche allergiche reagiscono in modo esagerato all' ambiente, per questo nel suo caso è fortemente sconsigliata l'esposizione al sole e si raccomanda fortemente l'applicazione di una crema protettiva. Tuttavia, bisogna differenziare le problematiche per trovare l'opzione migliore.

Your skin - child protected under the sun
Don't

Per le pelli fotosensibili, il sole è proibito più di ogni altra cosa. Questo è il caso di alcune patologie che si presentano fin dalla nascita, così come l'ipersensibilità acquisita durante tutta la vita, senza dimenticare alcuni trattamenti con medicinali che possono provocare intolleranza solare transitoria. Le creme solari ad alta protezione (indice SPF +50/UVA 50) sono obbligatorie per garantire un'efficacia completa antiUVB e antiUVA e limitare le gravi reazioni infiammatorie che possono derivare dall'esposizione alle radiazioni solari.

Mineral

Alcune pelli sono allergiche ai filtri chimici classici che compongono le creme solari. In questi casi - fortunatamente molto rari- la protezione solare deve essere in forma minerale, la cui formulazione è migliorata molto e non lascia la pelle bianca, come in precedenza.

Calendar

Infine, attualmente si osservano allergie solari nei primi giorni di esposizione. Spesso si tratta di lucitis estiva benigna, che nel 80% dei casi colpisce le giovani donne, e che scompare spontaneamente quando la pelle inizia ad abbronzarsi.

Come indica il suo nome, non è una grave patologia però i suoi sintomi possono modificare la qualità della vita: si possono avere arrossamenti, brufoli e forte prurito. La strategia da seguire è proteggere la pelle con una crema solare ad ampio spettro, antiUVB, per evitare le scottature del sole, e sopratutto antiUVA, che sono i raggi responsabili dell'allergia. Una relazione SPF/IP UVA pari a 1 è necessaria (corrisponde ad una protezione equivalente di UVB e UVA per limitare i fastidi dell'allergia).

Se si è stati sottoposti ad un intervento chirurgico, o qualche trattamento estetico o se si ha subito qualche incidente in una zona che potenzialmente potrebbe essere esposta al sole, esiste un rischio di iperpigmentazione dovuta al fatto che il processo di cicatrizzazione non è ancora completo, quindi potrebbe tardare 8-12 mesi, o anche di più.

La lesione ritorna di un colore scuro che potrebbe essere definitivo. Il rischio si presenta per tutta l'estate, se non tutto l'anno. Di fatto, i raggi UVA arrivano da tutti i lati, in qualsiasi stagione, attraverso le nubi e i vetri. Pertanto, le pelli ferite o con segni devono scegliere una protezione da applicare in modo diretto sulla zona interessata che sarà esposta al sole.

Con l'età e l'aumento dell'esposizione al sole, spesso la pelle sviluppa lentiggini, soprattutto nelle zone più esposte, come sulla scollatura, sul dorso delle mani o sul viso.

Queste lentiggini sono legate ad uno scorretto funzionamento della distribuzione di melanina, e ogni volta che la pelle viene esposta al sole, il fenomeno aumenta. Le pelli con lentiggini possono prevenire l'iperpigmentazione con l'applicazione di creme solari formulate specificamente per regolare la produzione di melanina.

Back of a woman under the sun

L'herpes labbiale infetta quasi uno su sette cittadini francesi*. L'esposizione alla radiazione solare è uno dei fattori scatenanti questa condizione, come lo stress o la fatica. Esistono rossetti formulati specificamente per proteggere dalle eruzioni labiali durante l'estate e allo stesso tempo forniscono protezione nelle zone più sensibili delle labbra.
 

*Organo di diffusione dell'Accademia di Dermatologia, 2006.

Bioderma - Woman protecting from the sun
  • Dr Michèle Sayag, allergologist
    Dott.ssa Michèle Sayag, Allergologa.

    Domanda utente: Qual è la migliore protezione solare per la pelle dei bambini?

    Fino a 18 mesi, si raccomanda vivamente di non esporre i bambini al sole. Se ciò non fosse possibile, andrebbe usato un prodotto con SPF 50+ che garantirà una protezione sufficiente contro i raggi UVA. Per i bambini fino ai 3 anni, privilegiare i solari contenenti particelle minerali (e non filtri chimici).

    Dott.ssa Michèle Sayag, Allergologa.

Esposizione solare della pelle dei bambini piccoli ?

Your Skin - A dad with his son

In primo luogo, tenerli all'ombra e proteggerli con vestiti adeguati! Bisogna evitare di esporre i bambini piccoli al sole, a maggior ragione se sono minori di 3 anni: loro non si dovrebbero mai bruciare, perché la pelle dei bambini è sottile e fragile, e ha meno capacità di difesa contro le aggressioni dei raggi UV.

Tendono ad abbronzarsi molto più velocemente, e allo stesso tempo sono più suscettibili nel manifestare colpi di calore. I medici, di fatto, ci ricordano con regolarità che quando si ha un colpo di calore nei primi anni d'infanzia, possono presentarsi conseguenze gravi durante l'età adulta.

I genitori responsabili devono rispettare alcune regole di base, semplici e essenziali: 

  • Nessuna esposizione tra le 11.00 e le 16:00. I bambini devono sempre essere protetti con vestiti : maglietta a maniche lunghe, preferibilmente di colore scuro, cappello, occhiali scuri.
  • Ogni due ore si deve applicare la crema solare ad alta protezione SPF 50+ formulata specificamente per i bambini. Deve essere applicata di nuovo ogni volta che si esce dall'acqua o se viene eliminata a causa di strofinamenti, come dopo giochi nella sabbia o utilizzo dell'asciugamano.
  • Ci si deve anche accertare che bevano molta acqua, per reidratarsi.

Che cosa devu fare?

  1. Se la sua sensibilità solare si limita al viso o ad una zona in particolare, non dimentichi di proteggere il resto del corpo e seguire i classici consigli per prendere il sole, gli stessi che può notare qui.
  2. Per tutta la durata dell'esposizione al sole, si preoccupi di idratare la pelle e continuare con le sue cure quotidiane, tranne se il medico le consiglia altro, specialmente se le ha prescritto un trattamento con farmaci potenzialmente fotosensibili.